{"id":2684,"date":"2021-06-18T11:47:11","date_gmt":"2021-06-18T09:47:11","guid":{"rendered":"https:\/\/ccic.hr\/it\/?p=2684"},"modified":"2021-06-18T11:47:24","modified_gmt":"2021-06-18T09:47:24","slug":"come-preparare-un-progetto-per-candidarlo-ai-finanziamenti-del-piano-nazionale-di-recupero-e-resilienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ccic.hr\/it\/come-preparare-un-progetto-per-candidarlo-ai-finanziamenti-del-piano-nazionale-di-recupero-e-resilienza\/","title":{"rendered":"Come preparare un progetto per candidarlo ai finanziamenti del Piano nazionale di recupero e resilienza"},"content":{"rendered":"\n<p>Come preparare un progetto per candidarlo ai finanziamenti del Piano nazionale di recupero e resilienza: \u00e8 questo il titolo della lezione online organizzata ieri, gioved\u00ec 17 giugno, dalla Camera di commercio italo-croata. Come spiegato da Andrea Perkov, segretario generale della Camera, l\u2019incontro \u00e8 stato il secondo appuntamento di una serie di eventi il cui obiettivo principale \u00e8 di aiutare le aziende italiane che lavorano in Croazia a partecipare ai bandi per i progetti europei che verranno realizzati per il tramite di questo programma.<br>\u201dSin qui i suggerimenti giunti dal settore reale sono stati ascoltati e accolti, con il Piano nazionale che \u00e8 stato in parte modificato dopo il dibattito pubblico. Questo significa che i nostri incontri sono estremamente importanti, perch\u00e9 non soltanto le vostre domande possono trovare risposte, ma eventuali suggerimenti proposti possono trovare chi li accoglier\u00e0 per migliorare il sistema nel suo insieme\u201d, ha affermato Andrea Perkov. Dopotutto l\u2019intento comune \u00e8 di rilanciare l\u2019economia croata e chi meglio dei titolari delle aziende sa come si possa farlo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"578\" src=\"https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/6-1024x578.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2688\" srcset=\"https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/6-1024x578.png 1024w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/6-300x169.png 300w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/6-768x434.png 768w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/6-1536x867.png 1536w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/6-1200x677.png 1200w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/6.png 1642w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo i saluti di rito e qualche parola introduttiva l\u2019evento \u00e8 entrato nel vivo con una relazione di Nata\u0161a Mihoci, senior consulente di progetti UE alla PwC Croazia. Per prima cosa si \u00e8 fatto un riassunto molto conciso dei programmi nei quali \u00e8 suddivisa la proposta di Piano che la Croazia ha presentato alla Commissione europea. In questo contesto il relatore ha deciso di dare particolare risalto al fatto che il 37 per cento dei progetti riguarda la transizione verde e un altro 20 per cento quella digitale. \u201cLa pandemia, per assurdo, ha aiutato la transizione digitale, perch\u00e9 in questo periodo di forti chiusure ci siamo accorti di come tante cose possano venire risolte grazie al digitale\u201d, ha affermato Nata\u0161a Mihoci.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"469\" src=\"https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/2-1024x469.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2687\" srcset=\"https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/2-1024x469.png 1024w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/2-300x137.png 300w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/2-768x352.png 768w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/2-1536x704.png 1536w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/2-1200x550.png 1200w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/2.png 1871w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Il discorso \u00e8 diventato poi via via pi\u00f9 tecnico, con la consulente che \u00e8 passato a descrivere tutta una serie di criteri che le aziende che hanno intenzione di aderire ai bandi devono soddisfare, spiegando anche come si debba fare attenzione a dei criteri discriminanti, che in alcuni casi non permettono a un\u2019azienda di candidarsi anche se hanno tutte le altre carte in regola: \u201cSe vi occupate di acquacoltura non potete candidarvi a dei bandi generici in materia agricola, perch\u00e9 esistono bandi specifici riservati per voi: da questo deriva che quelli generali non vi sono accessibili\u201d. L\u2019ultima parte del suo intervento ha riguardato la differenza fra i bandi temporanei e quelli permanenti, con i nomi degli stessi che potrebbero trarre in inganno. \u201cI bandi temporanei hanno una durata limitata, ad esempio di 30 giorni, periodo nel quale tutti quelli che hanno dei progetti possono candidarsi, con i migliori che vengono scelti da una commissione. Nel caso dei bandi permanenti, invece, viene approvato ogni progetto ammissibile, con l\u2019ordine cronologico di presentazione della domanda che ha la priorit\u00e0 sulla bont\u00e0 del progetto\u201d, ha dichiarato Nata\u0161a Mihoci. Capita cos\u00ec che per assurdo i bandi permanenti durino di meno, in quanto pu\u00f2 essere che le risorse a disposizione vadano esaurite anche in poche ore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1771\" height=\"870\" src=\"https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/3-1024x503.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2686\" srcset=\"https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/3-1024x503.png 1024w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/3-300x147.png 300w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/3-768x377.png 768w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/3-1536x755.png 1536w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/3-1200x589.png 1200w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/3.png 1771w\" sizes=\"(max-width: 1771px) 100vw, 1771px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Infine \u00e8 intervenuta Kristina Cappucci, capo del dipartimento europeo della ZABA, la quale ha spiegato tutte le modalit\u00e0 con le quali le banche possono aiutare le aziende a programmare sia i costi che i ricavi. Il consiglio pi\u00f9 concreto che ha fornito ai dirigenti d\u2019azienda \u00e8 di coinvolgere le banche sin da subito nella compilazione dei progetti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"529\" src=\"https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/4-1024x529.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2685\" srcset=\"https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/4-1024x529.png 1024w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/4-300x155.png 300w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/4-768x397.png 768w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/4-1536x793.png 1536w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/4-1200x620.png 1200w, https:\/\/ccic.hr\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/06\/4.png 1838w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La terza formazione di questo ciclo stiamo preparando per il mese di luglio per preparare le imprese all&#8217;intero ciclo dalla pianificazione alla implementazione dei progetti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come preparare un progetto per candidarlo ai finanziamenti del Piano nazionale di recupero e resilienza: \u00e8 questo il titolo della lezione online organizzata ieri, gioved\u00ec 17 giugno, dalla Camera di commercio italo-croata. 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