La Fondazione Segretariato Permanente Iniziativa Adriatico-Ionica e l’Università Politecnica delle Marche, nelle persone di Amb. Giovanni Castellaneta, Segretario Generale IAI, e Prof. Gian Luca Gregori, Magnifico Rettore UNIVPM, hanno firmato il 6 luglio u.s. un protocollo d’intesa volto a rafforzare la collaborazione fra i due enti per lo sviluppo di nuove attività didattico scientifiche sui temi relativi all’integrazione europea.
Con questo protocollo si consolida il ruolo fondamentale della collaborazione accademico-scientifica con i Paesi dei Balcani Occidentali promuovendo azioni per lo sviluppo di attività di ricerca e didattica, favorendo la conoscenza, l’integrazione e l’arricchimento reciproco fra le culture.
La collaborazione prevede 10 borse di studio, di durata biennale, finanziate dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, a favore di studenti provenienti dai Balcani Occidentali per l’iscrizione ad uno dei 4 corsi di laurea magistrale in lingua inglese dell’Università Politecnica delle Marche (Intenational Economics and Commerce, Biomedical Engineering, Environmental Engineering e Food and Beverage Innovation and Management) e l’avvio di un insegnamento sui temi relativi all’integrazione europea ed allo sviluppo politico-economico dei Paesi interessati alla Iniziativa Adriatico Ionica ed alla Strategia EUSAIR.
Le 10 borse di studio e la cattedra universitaria su temi relativi all’integrazione europea ed allo sviluppo politico/economico dei Paesi interessati dalla Strategia EUSAIR si inseriscono all’interno del dossier giovani che il Segretariato IAI ha portato avanti con forza in questi ultimi anni e che prosegue sotto l’attuale Presidenza Albanese dell’Iniziativa.
La data di scadenza del bando è fissata per l’8 Novembre 2021.
Presso l’Univpm è ospitata inoltre la Segreteria Generale di UniAdrion, associazione delle università dell’area adriatico-ionica, che da oltre 20 anni collabora con la Fondazione IAI per lo sviluppo dell’area. Questa collaborazione intende consolidare e sempre più sviluppare quello spirito di collaborazione ed amicizia tra i paesi del bacino adriatico ionico che è alla base della “Dichiarazione di Ancona”.



