Fiume CEC 2020: il passaggio di consegne tra le città

Nel fine settimana (11 – 13 gennaio) nella città bulgara di Plovdiv, alla Casa di cultura Boris Hristov si è svolta la cerimonia del passaggio di consegne delle capitali europee della cultura.

Ricordiamo, nel 2019 le due capitali europee della cultura erano la città italiana di Matera e la città bulgara di Plovdiv, mentre quest’anno il prestigioso titolo passa nelle mani della capitale del Quarnero, la città di Fiume e alla città di Galway in Irlanda.

Alla cerimonia, a rappresentare Fiume c’era il vicesindaco della città Nikola Ivaniš che ha raccolto il testimone. Insieme al vicesindaco ad accompagnarlo c’erano anche Maja Bošković e Dorian Celcer del Rijeka 2020, impresa che gestisce questo progetto di Fiume, Capitale europea della cultura.

Gli obiettivi del progetto ”Capitale europea della cultura”, iniziativa promossa dall’Unione europea, sono diversi: presentare la ricchezza e la diversità della cultura in Europa, celebrare le caratteristiche culturali condivise da tutti gli europei, promuovere la cultura per lo sviluppo delle città e far crescere il senso di appartenenza dei cittadini europei ad uno spazio culturale comune.

La manifestazione offre anche: l’opportunità per riqualificare le città, valorizzare l’immagine della città agli occhi dei suoi abitanti, rilanciare il turismo, rafforzare i legami internazionali delle città prescelte.

La città di Fiume ha programmato un evento d’inizio per il giorno 1° febbraio che sarà all’insegna dell’acqua, del lavoro e delle migrazioni e che si svolgerà nel porto “nucleo simbolico e storico della città, punto di ancoraggio della sua identità”. La città di Galway invece ha messo in agenda il 10 febbraio come inizio ufficiale della manifestazione con il concerto “Immaginare l’Irlanda”.

Dopo gli eventi di apertura, entrambe le città, fino alla fine del 2020 saranno le Capitali europee della cultura.