Via libera del Consiglio dei ministri al cosiddetto “Decreto Cura Italia”. Un provvedimento corposo ad ampio raggio, con interventi di sostegno per per famiglie e imprese, ma anche medici e lavoratori. Un’iniezione di sostegno all’economia da circa 25 miliardi; finanziamenti mobilitati per 350 miliardi. Il provvedimento è atteso oggi in Gazzetta ufficiale.
Tra le misure che rientrano nel pacchetto, stando al testo giunto sul tavolo del Governo: i congedi speciali pari al 50% della retribuzione o voucher babysitter per i lavoratori, dipendenti o autonomi, con figli piccoli a casa da scuola per l’emergenza coronavirus. Rinvio del pagamento dei contributi Inps per il lavoro domestico. Stop ai licenziamenti per due mesi. Cassa integrazione in deroga allargata a tutti i settori mentre agli autonomi sarà riconosciuta una indennità una tantum di 600 euro per il mese di marzo. E poi ancora sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà, estesa anche alle partite Iva, senza necessità di presentare l’Isee. Nel pacchetto per famiglie e imprese travolte dall’emergenza sanitaria anche il congelamento di tutti i versamenti di imposte e contributi del 16 marzo almeno per una settimana. Scatterà poi una proroga lunga dei versamenti di Iva, ritenute e contributi sulla base del fatturato e non più solo per alcune filiere.
Il Governo croato in questi momenti valuta il pacchetto delle misure
Si tratta delle due serie di misure.
Il primo si riferisce a quelli per i quali è necessaria la modifica di leggi e statuti, ed il secondo sono le azioni per le quali i ministri sono autorizzati, ciascuno nel proprio campo.
I ministri hanno compiti specifici da svolgere nella loro area di responsabilità.
Il primo ministro Plenkovic ha affermato che sarebbero stati preparati 13 proposte legali e che gli interventi a favore dell’economia sarebbero stati attuati attraverso i cinque dipartimenti governativi più rilevanti, il Ministero delle finanze, il Ministero dell’economia, il Ministero dell’agricoltura, del turismo e del lavoro.
Il governo ha già comunicato alcune misure, come il differimento dei pagamenti fiscali e dei contributi sui salari, il differimento degli acconti fiscali e un accordo con HBOR e le banche commerciali sui differimenti dei pagamenti dei prestiti. Si aspetta il Decreto ufficiale che pubblicheremo appena proclamato.




