Gentili membri e amici della CCIC (THGK),
Si è tenuta a Rijeka un’importante conferenza dedicata alla Blue Economy croata, organizzata da Privredna Banka Zagreb (PBZ), parte del Gruppo Intesa Sanpaolo, e dal Centro Studi e Ricerche SRM di Napoli, collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo e specializzato in ricerche economiche e nelle analisi relative al settore logistico-portuale. L’evento ha visto il patrocinio e la partecipazione attiva di istituzioni di primo ordine e operatori del settore marittimo croato e internazionale.
Apertura istituzionale di alto livello
La conferenza è stata aperta da Dinko Lucić, Presidente del Consiglio di Amministrazione di PBZ, che ha sottolineato l’importanza strategica del settore marittimo per lo sviluppo economico della Croazia e per il rafforzamento delle relazioni commerciali con l’Italia e i mercati europei. Ha portato i saluti istituzionali anche Žarko Tušek, Segretario di Stato presso il Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, evidenziando l’impegno del Governo croato nel sostenere gli investimenti infrastrutturali e la transizione verde del comparto portuale.
I temi trattati
L’evento ha affrontato temi di grande rilevanza per il futuro della regione adriatica, tra cui:
- il posizionamento strategico della Croazia come gateway naturale tra il Mediterraneo e l’Europa Centro-Orientale;
- lo sviluppo della rete portuale nazionale con particolare attenzione ai porti di Rijeka, Ploče e Split;
- le opportunità legate alla crescita dei traffici containerizzati e all’integrazione nei corridoi TEN-T europei;
- le sfide della digitalizzazione e della transizione verde nei porti adriatici;
- le dinamiche del commercio marittimo internazionale croato con riferimento ai principali partner commerciali;
- le opportunità di finanziamento sostenibile del settore marittimo attraverso gli strumenti green e sustainability-linked di PBZ.
I relatori
Le analisi e le presentazioni sono state curate dagli esperti del Centro SRM, che hanno illustrato i dati e le tendenze della Blue Economy croata nel contesto mediterraneo ed europeo, con approfondimenti su traffici, investimenti, competitività portuale e prospettive di crescita del settore. Sono intervenuti inoltre specialisti di PBZ sulle soluzioni di finanza sostenibile e gestione del rischio dedicate agli operatori del settore marittimo.
La tavola rotonda con gli operatori del territorio
Uno dei momenti più significativi della giornata è stata la tavola rotonda tra realtà direttamente coinvolte negli investimenti e nelle operazioni quotidiane del porto e con il porto di Rijeka, che ha visto la partecipazione di:
- Jadrolinija, la principale compagnia di navigazione croata, punto di riferimento per i collegamenti marittimi nazionali e internazionali
- Enna Group, partner strategico nel progetto Rijeka Gateway, il nuovo terminal container che rappresenta uno degli investimenti più rilevanti nel settore portuale adriatico
- Porto di Rijeka (Port of Rijeka Authority), che ha illustrato le strategie di sviluppo, l’integrazione nei corridoi europei e i progetti di espansione infrastrutturale in corso
- Liburnia Maritime Agency Group, operatore di riferimento per i servizi marittimi nell’area adriatica, con una prospettiva concreta sulle dinamiche operative quotidiane del porto.
Il confronto ha offerto una visione pragmatica e multidimensionale delle opportunità e delle sfide che caratterizzano il sistema portuale croato oggi, con uno sguardo alle prospettive future.
La partecipazione della Camera di Commercio Italo-Croata
Alla conferenza ha preso parte anche la Camera di Commercio Italo-Croata (CCIC), a testimonianza dell’interesse crescente per il rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi. In un contesto in cui la cooperazione Italia-Croazia nell’ambito della Blue Economy si conferma sempre più strategica — dalla logistica portuale ai programmi Interreg, fino agli investimenti congiunti nell’energia e nella digitalizzazione — la CCIC si conferma interlocutore privilegiato per le imprese che operano o intendono operare in questo spazio economico comune.
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