Il Terzo Rab Film Festival ha portato un tocco di glamour così desiderabile a Rab in questo periodo di pandemia.
Oltre ai film, i visitatori hanno potuto godere di due delizie musicali: i concerti di Zoran Predin e la vivace Nina Flamenco.
Seppur in un’edizione abbreviata, il festival RAFF ha riunito molti ospiti illustri del mondo del cinema e della musica, organizzato in collaborazione con la Citta di RAB, POU Rab, sotto il patrocinio di Ministero della salute e HZJZ e con i partner del Festival, IMAGO e CAMERA DI COMMERCIO ITALO CROATA.

Nella competizione di sei lungometraggi e documentari, il premio per il miglior film secondo la giuria, composta da Nenad Puhovski, Nina Violić e Daria Lorenci Flatz, è andato a film “Murina” di Antoneta Alamat Kusijanović, premiato anche a Cannes.

Il pubblico ha scelto il film serbo “Usuraio” diretto da Nemanja Ćeranić come il loro film preferito, che è stato presentato a Rab dall’attore principale Dušan Petković e dal produttore del film Aljoša Ćeranić.
Un premio speciale è stato assegnato al documentario “Wire” diretto da Tiha K. Gudac, noto documentarista croato, che si occupa della crisi dei migranti al confine croato-sloveno.
Oltre i film, il pubblico godeva di due concerti, quello di vivace Nina Flamnec e Zoran Predin.
Una parte del festival RAFF è stata dedicata al programma “Made in Italy”, organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Croata. Durante il programma, in occasione della cerimonia di inaugurazione del RAFF, gli ospiti hanno assistito alla presentazione e alla degustazione dell’affascinante Prosecco DOC Rosa grazie al Consorzio di tutela di denominazione del Prosecco DOC di Treviso.
Gli ospiti hanno avuto l’opportunità di ascoltare la storia di questo vino speciale e degustare ben 8 etichette di Prosecco DOC rosa.
La seconda giornata del festival e del programma Made in Italy, è iniziata con la colazione, durante la quale il giornalista Giovanni Vale ha presentato il libro “Paesi scomparsi – Serenissima” e ha trovato una serie di collegamenti tra la magnifica Serenissima e l’isola di Rab.
In collaborazione con l’Associazione Mocira di Rab, agli ospiti è stato servito un piatto della tradizione veneziana le Sarde in Saor.
Zoran Predin ha anche presentato il suo nuovo libro “Mongolian Spots”, insieme al suo amico di lunga data, regista e produttore Rajko Grlić, che ha parlato della nuova edizione del libro di sua madre Eva Grlić “Memories and Unpublished Stories”. Anche gli ospiti del festival, la coppia di attori Snezana Bodganovic e Ulix Fehmiu, hanno partecipato alla loro promozione congiunta.
Il festival si è concluso con un programma unico “Kaich” in cui si guarda il film finale dal lungomare, ovvero il popolare “molo” di Rab e le barche ancorate nella baia Padova.



































