L’atmosfera era solenne, di quelle che ti ricordano quanto il legame economico tra Italia e Croazia sia ormai una storia solida e condivisa. Nella cornice elegante dello Sheraton di Zagabria, la Camera di commercio italo-croata (CCIC/THGK) ha celebrato questa sera l’edizione 2025 degli ITA CRO Business Award, l’evento che da otto anni rende omaggio ai migliori investitori e imprenditori italiani per il loro contributo allo sviluppo dell’economia croata e al rafforzamento dei rapporti tra le due sponde dell’Adriatico.
Da undici anni la CCIC svolge un ruolo di ponte imprescindibile tra i due Paesi: l’Italia è infatti tra i più importanti partner commerciali della Croazia, mentre le aziende italiane figurano tra i maggiori investitori sul territorio, con migliaia di posti di lavoro creati nei settori strategici. Dalle infrastrutture all’industria, fino ai progetti culturali, la collaborazione transadriatica continua a essere un esempio virtuoso di cooperazione. E che le relazioni tra i due Paesi siano intensi e in continua evoluzione lo testimonia anche la visita ufficiale bilaterale compiuta sempre ieri dal primo ministro croato Andrej Plenković a Roma. Durante il suo soggiorno, è stato ricevuto al Quirinale dal presidente italiano Sergio Mattarella, a Palazzo Chigi dalla premier Giorgia Meloni e a Montecitorio dal presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. Della delegazione guidata da Plenković faceva parte anche Furio Radin, vicepresidente del Sabor e deputato della Comunità Nazionale Italiana (CNI) al Parlamento di Zagabria, la cui presenza è significativa: testimonia il ruolo ponte che le minoranze italiana in Croazia e croata in Italia continuano a ricoprire nel dialogo tra le due sponde del Mare Adriatico. Un dialogo favorito anche dalla vasta diffusione della lingua italiana in Croazia (tanto da essere, a fianco del croato, lingua ufficiale nella Regione istriana, nda), tanto che martedì scorso la ministra della Cultura e dei Media, Nina Obuljen Koržinek è intervenuta alla prima Conferenza dell’italofonia svoltasi a Roma su iniziativa del Ministero italiano degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Nel corso della serata di gala della CCIC a porgere i saluti ai numerosi ospiti sono intervenuti il presidente Camerale, Aldo Di Biagio, la vice capo missione dell’Ambasciata italiana a Zagabria, consigliera Maria Cristina Costa (ha portato i saluti dell’ambasciatore Paolo Trichilo impegnato a Ragusa/Dubrovnik a fianco della ministra italiana del Turismo Daniela Santanchè), Neven Kos, responsabile della Direzione per gli affari internazionali in seno al Ministero dell’Economia ed emmissario del Governo al gala. Gli invitati – tra questi la console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, i direttori dell’ufficio ICE e dell’Istituto italiano di cultura di Zagabria, rispettivamente Marilena Procaccio e Gian Luca Borghese, Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, la titolare del settore “Imprenditoria e Comunicazione” in seno alla Giunta esecutiva dell’UI, Ana Čuić Tanković, la direttrice dell’Edit di Fiume, Christiana Babić ed Elvira Cafaro, dei servizi amministrativi dell’UI – hanno potuto godersi una cena raffinata, accompagnata da vini selezionati e non sono mancati momenti di networking ricchi di entusiasmo e visione per il futuro.
La Camera di commercio italo-croata ha voluto lanciare nel corso della celebrazione un messaggio chiaro: l’amicizia tra Italia e Croazia non è solo storica, ma è anche un motore di sviluppo concreto, capace di guardare insieme al futuro con fiducia.
Ad aggiudicarsi gli ITA CRO Awards 2025 sono state la OXY Technical Gases (fondata in Croazia dalle italiane SIAD e SOL), l’Eurospin e il Museum of Senses. Premiati anche l’Oleificio Baioco rappresentato alla serata dalla connazionale Geissa Ðurić e l’Adriatic Consulting della fiumana Iva Lesjak.












