
Situazione interna
Allo scopo di far fronte all’emergenza sanitaria internazionale relativa al
diffondersi del COVID-19, l’Unità di Crisi della Protezione Civile della
Repubblica di Croazia ha adottato misure più stringenti a tutela della salute
pubblica, in vigore dalla mezzanotte di giovedì 19 marzo e valide per un
periodo di 30 giorni, modificabili o estendibile sulla base dell’evolversi
dell’emergenza:
– Obbligo di rispetto della distanza interpersonale di almeno due (2) metri in locale chiuso e di un (1) metro all’aperto.
– Sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche e degli eventi organizzati con più di 5 partecipanti;
– Sospensione di tutte le attività commerciali, eccetto i negozi di alimentari, farmacie, benzinai, prodotti per igiene, prodotti per
l’infanzia, prodotti per gli animali, lavanderie;
– Sospensione di attività per bar e ristoranti, eccetto per la consegna a domicilio;
– Sospensione di tutte le attività ed eventi culturali;
– Sospensione di tutte le competizioni ed eventi sportivi;
– Sospensione di tutte le manifestazioni religiose;
– Chiusura in tutto il Paese di asili, scuole di ogni ordine e grado e università.
Alle forze di polizia è affidato il compito di assicurare il monitoraggio e l’applicazione di tali misure.
Le Autorità segnalano che al momento in Croazia vi sono 877 casi comprovati di COVID-19. Sei persone sono decedute. 76 sono i pazienti guariti.
Misure di carattere esterno
– È previsto il divieto di attraversare la frontiera croata in entrambi i
sensi. Eccezioni sono concesse, sempre nel rispetto delle misure sanitarie
previste a seconda del Paese di provenienza, per diplomatici, militari,
personale medico e sanitario, autotrasportatori, lavoratori transfrontalieri.
– È consentito ai cittadini croati di rimpatriare da Stati terzi. E’ altri
consentito ai cittadini UE, anche in transito, di fare rientro nei loro Paesi,
a condizione che siano asintomatici e che escano dal Paese in giornata.
I cittadini stranieri, che rientrino nelle categorie di cui sopra,
provenienti da una serie di Paesi di cd. “categoria 1”, tra cui l’Italia
(insieme alla provincia cinese di Hubei, la contea di Heinsberg in Germania, la
città e la provincia sud-coreana di Daegu e Cheongdo e l’Iran) possono entrare
nel Paese solo a condizione di sottoporsi a quarantena obbligatoria di 14
giorni in struttura ospedaliera. Cittadini croati provenienti da queste zone
sono invece sottoposti ad auto-isolamento domiciliare di 14 giorni.
Cittadini stranieri e croati provenienti da una serie di altre regioni
considerate a rischio (vi è inclusa in pratica tutta l’Europa) potranno invece
entrare a condizione di porsi in auto-isolamento domiciliare per 14 giorni.
Trasporto e transito merci
Le direttive generali su quarantena e isolamento prevedono delle eccezioni per
i trasportatori di merce, sia via tir che via nave che su ferrovia. Gli
occupanti tali veicoli infatti non sono sottoposti a misure di quarantena o
isolamento ma, una volta verificata l’assenza di sintomi influenzali, saranno
ammessi nel Paese a condizione che ne fuoriescano in giornata e che non lascino
la cabina del veicolo. Cioè vale dunque sia per consegne merci in Croazia che
per transiti verso altri Paesi.
I transiti merci su gomma sono possibili esclusivamente per via autostradale,
mediante convogli organizzati dalla Polizia e attraverso i seguenti valichi di frontiera:
– Per il confine tra la Repubblica di Croazia e la
Repubblica di Slovenia, i valichi di frontiera di Bregana e Macelj;
– Per il confine tra la Repubblica di Croazia e l’Ungheria, i valichi di
frontiera di Goričan e Duboševica;
– Per il confine tra la Repubblica di Croazia e la Bosnia-Erzegovina, valichi
di frontiera di Nova Sela, Stara Gradiška e Slavonski Šamac;
– Per il confine tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica di Serbia, il
valico di frontiera di Bajakovo.
La Polizia, all’ingresso degli autoveicoli nel Paese, determinerà le direzioni di movimento, i punti di sosta e di rifornimento di carburante: gli autisti saranno tenuti a rispettare tali indicazioni.
È completamente chiuso l’aeroporto di Dubrovnik ed
interrotto il traffico aereo per passeggeri tra Spalato e Zagabria.
Collegamenti con l’Italia
Sono stati al momento sospesi tutti i collegamenti aerei, ferroviari, a mezzo
autobus e marittimi tra Italia e Croazia. E’ possibile rientrare solo con
autovettura privata.



