La direttiva ai prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato”

Visto lo sviluppo della situazione in Italia, trasmettiamo la direttiva dal Ministro dell’interno d’Italia e ultimi aggiornamenti sugli spostamenti validi per la Croazia.

La direttiva ai prefetti per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato” si trova su seguente link, con il modulo di l’autodichiarazione.

https://www.interno.gov.it/it/notizie/controlli-nelle-aree-contenimento-rafforzato-direttiva-ministro-lamorgese-prefetti

Nell’entrata in Croazia, le persone provenienti da Italia si sottopongono alla sorveglianza sanitaria anche se sono sani. L’entità e il tipo di sorveglianza sanitaria dipendono principalmente dal tipo e dal modo di residenza in Croazia. Le persone malate delle aree colpite vengono inviate in ospedale per cure e trattamenti diagnostici. Chiunque sia stato nelle aree colpite per 14 giorni e sviluppi sintomi di malattie respiratorie (insorgenza improvvisa di febbre o tosse, respiro corto) dovrebbe rimanere in casa / alloggio, isolarsi da altri membri della famiglia e per telefono informare il medico selezionato, l’epidemiologo territoriale competente o il servizio 112. Le procedure per il controllo dei passeggeri che entrano in Croazia sono definite in modo tale da garantire la massima protezione possibile della salute della popolazione e dei passeggeri con un’interruzione minima del traffico internazionale. Il monitoraggio richiede 14 giorni dall’uscita dall’area interessata con trasmissione stabilita o localizzata del nuovo coronavirus.

 Tutti i numeri di epidemiologi in Croazia sulla foto!

Stiate bene!

Camera di commercio italo croata

#insiemepersuccesso