L’eredità di Vittorio Merloni: tra identità territoriale e visione globale

Gentili membri e amici della CCIC (THGK),

Presso Villa Blanc, sede della LUISS Business School a Roma, si è tenuto l’incontro commemorativo “Vittorio Merloni – L’eredità della sua visione”, promosso per ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, la figura di uno dei più autorevoli protagonisti dell’imprenditoria italiana.

All’evento, svoltosi il 18 giugno 2026, hanno partecipato familiari, rappresentanti del mondo istituzionale, economico e associativo, riuniti per rendere omaggio alla memoria di Vittorio Merloni, già Presidente di Confindustria e imprenditore capace di unire radicamento territoriale, visione internazionale e responsabilità sociale.

Merloni è stato un imprenditore che ha saputo riconoscere il valore della propria terra e, allo stesso tempo, guardare al mondo. Un visionario capace di accompagnare l’originaria Merloni Elettrodomestici, nata come impresa familiare radicata nelle Marche, verso i più ampi orizzonti del mercato internazionale, trasformandola in un’azienda europea con una forte anima italiana.

Guidato dai principi di qualità, innovazione e ricerca, Vittorio Merloni ha saputo interpretare e rappresentare le diverse anime dell’industria italiana: dall’ingresso in azienda nel 1960, alla guida di Confindustria nei primi anni Ottanta, fino alla crescita sui mercati internazionali e alle sfide legate alla diversificazione e alla costruzione di nuovi orizzonti industriali.

Alla commemorazione ha preso parte anche Aldo Di Biagio, Presidente della Camera di Commercio Italo-Croata, in un momento di ricordo condiviso con l’amica ed ex collega Maria Paola Merloni, figlia di Vittorio Merloni e Presidente della Fondazione a lui intitolata, e al collega Luigi Marino, già Presidente di Confcooperative. La presenza del Presidente Di Biagio esprime la volontà della CCIC di unirsi all’omaggio a una figura che ha lasciato un’impronta profonda nella storia industriale italiana e nella cultura d’impresa del Paese.

Custodire la memoria di leader così straordinari significa continuare a ispirare il futuro della cultura d’impresa. Un compito che vede in prima linea la CCIC, costantemente impegnata – in sinergia con il sistema camerale italiano e la rete globale di Assocamerestero – nel promuovere i valori dell’internazionalizzazione, dell’etica del lavoro e della cooperazione transfrontaliera.