Gentili membri e amici della CCIC (THGK),
Dalla mezzanotte di venerdì 12 giugno, la Slovenia ha ufficialmente revocato i controlli temporanei ai confini con Croazia e Ungheria. La decisione, approvata dal governo sloveno nella seduta di giovedì 11 giugno, pone fine a una misura introdotta nell’ottobre 2023 a causa delle crescenti preoccupazioni legate ai flussi migratori lungo la rotta balcanica.
Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa slovena STA, gli agenti impiegati nei posti di frontiera hanno già lasciato le proprie postazioni e faranno ritorno alle rispettive unità operative sul territorio.
La revoca dei controlli comporta anche la rimozione della segnaletica stradale e delle infrastrutture temporanee installate ai valichi, con l’obiettivo di ripristinare una circolazione più fluida di persone e merci lungo direttrici strategiche per il traffico regionale.
Il direttore generale facente funzione della Polizia slovena, Danijel Lorbek, ha spiegato che il rientro degli agenti consentirà di rafforzare le attività di sicurezza all’interno del Paese, anche attraverso controlli mobili e verifiche a campione basate sull’analisi del rischio.
La fine delle verifiche sistematiche ai confini non comporterà quindi un allentamento della vigilanza. Le autorità slovene intendono infatti puntare su cosiddette “misure compensative”, sia nelle aree prossime alla frontiera sia lungo le principali arterie di transito.
Il ministro dell’Interno Franci Matoz ha respinto le critiche di chi teme un indebolimento dei controlli, sottolineando che il nuovo approccio permetterà una maggiore efficienza operativa sul territorio.
Oltre agli aspetti legati alla sicurezza, la decisione dovrebbe contribuire a ridurre i disagi per cittadini e imprese, alleggerendo il traffico ai valichi e velocizzando il trasporto delle merci. Per Lubiana, si tratta di conciliare la tutela della sicurezza con il principio della libera circolazione nello spazio Schengen.



